Manipolazione Mentale e Propaganda: L’Esperimento delle Scimmie

manipolazione mentale

La base della piramide della Psicologia Primordiale riguarda il PULIRE LA MENTE. Ma pulire la mente da cosa?

Viviamo una vita che deriva dalla nostra esperienza, che sarà più o meno vera o più o meno giusta, ma una vita che vive in una realtà che ci siamo costruiti unicamente da un qualcosa sperimentato da noi, che non corrisponde alla vera verità.

È solo una realtà soggettiva imperfetta che non corrisponde alla realtà assoluta.

Le persone si creano il proprio mondo secondo le credenze e convinzioni personali, si creano una realtà in base all’insieme dei loro pensieri, emozioni, sentimenti, sensazioni, giudizi, idee e azioni.

Ognuno di noi si è creato una immagine del mondo da bambino.

Quindi siamo noi a creare il mondo in cui viviamo e ciò che percepiamo come la realtà.

 

I libri che hai letto, le tue esperienze, gli eventi che hai vissuto, l’ambiente che ti circonda, le informazioni che hai ricevuto dai tuoi familiari, i tuoi insegnanti, i tuoi amici, le autorità, i media, hanno creato le tue abitudini, le tue attitudini, le tue supposizioni, le tue convinzioni, le tue credenze e le tue aspettative.

E il grandissimo problema è che il tuo cervello è costantemente alla ricerca nella vita quotidiana di elementi a supporto della realtà che ti hanno fatto credere.

Adesso lascia che ti parli del controverso esperimento della Gabbia del Dott. Stephenson.

Dopo aver visto questo video, non potrai fare a meno di notare che molti di noi stanno vivendo dentro una grande gabbia, questa grande gabbia della società artificiale.

In questo esperimento del 1967 erano coinvolte 10 scimmie, un casco di banane, una scala e uno spruzzatore di acqua gelida.

Il Dott. Stephenson comincia nel rinchiudere 5 e scimmie in una grande gabbia. All’interno della gabbia si trovava la scala con sopra il casco di banane.

Le scimmie si accorgono immediatamente delle banane e una di loro comincia ad arrampicarsi sulla scala, ma questa viene spruzzata dallo sperimentatore con dell’acqua gelida.

Lo stesso trattamento viene riservato alle altre 4. Le 5 scimmie restano per un po’ di tempo in terra, bagnate e disorientate ma la tentazione delle banane è forte e un’altra scimmia comincia ad arrampicarsi sulla scala.

Ancora una volta le scimmie vengono spruzzate con l’acqua gelida. Quando la terza scimmia prova ad arrampicarsi per arrivare al casco di banane le sue compagne, volendo evitare di essere spruzzate, la tirano via dalla scala picchiandola.

Da questo momento le scimmie non proveranno più a raggiungere le banane.

Seguimi ancora. Adesso arriva la seconda parte dell’esperimento.

Viene introdotta una nuova scimmia nella gabbia al posto di una delle cinque. Appena questa si accorge delle banane comincia a salire la scala.

Le altre scimmie, conoscendo le conseguenze, la obbligano a scendere e la picchiano. Alla fine anche lei, come le altre quattro, rinuncia al pasto, ma lei senza mai essere stata spruzzata con l’acqua gelida, senza sapere perché non potesse farlo.

Avviene un’altra sostituzione e viene inserita una nuova scimmia al posto di una delle quattro originarie rimaste.

Adesso in gabbia abbiamo: un nuovo gruppo formato dalle tre scimmie iniziali che sapevano di non dover prendere le banane, una scimmia che aveva imparato a rinunciare a raggiungere il frutto a causa della reazione violenta del gruppo e una nuova scimmia.

Quest’ultima, naturalmente, sale sulla scala per raggiungere il casco di banane. Come avvenuto in precedenza, il gruppo la ostacola al raggiungimento del frutto senza che il ricercatore dovesse spruzzare dell’acqua.

Anche la prima scimmia sostituita, quella che non era mai stata spruzzata, ma che era stata dissuasa dalle altre si è attivata per impedire che l’ultima arrivata godesse del frutto.

La procedura della sostituzione delle scimmie viene ripetuta finché nella gabbia sono presenti solo nuove scimmie che non hanno mai fatto esperienza dell’acqua gelida.

Ovviamente anche l’ultima arrivata tenta di raggiungere il casco di banane, ma tutte le altre glielo impediscono anche se nessuna di loro conosce il motivo del divieto.

La scena che descrive il Dott. Stephenson è significativa. L’ultima scimmia arrivata, con atteggiamento inquisitorio, cercava di conoscere, di capire, di sapere il perché del divieto di mangiare il frutto.

Le altre scimmie si guardavano tra di loro come per cercare una risposta, ma nessuna delle presenti poteva conoscerla, perché nessuna era stata punita dallo sperimentatore per averci provato, era stato il gruppo a opporsi.

Una nuova regola era stata tramandata alla generazione successiva, ma le sue motivazioni erano scomparse con la scomparsa del gruppo che l’aveva appresa.

Queste scimmie avevano imparato a non salire sulla scala senza nemmeno più sapere il perché, soltanto perché gli era stato detto che non potevano salire.

Adesso se sei una persona sveglia, credo che ti sarai accorto che questo è quello che è accaduto alla nostra generazione.

Abbiamo appreso regole tramandate dalle generazioni precedenti, sono regole, tradizioni tramandate da generazioni scomparse del quale non conosciamo nemmeno il perché.

Sono regole che spesso non condividiamo e soprattutto che non abbiamo scelto noi. Queste tradizioni, spesso citate come garanzia di verità sono diventate adesso certezza di manipolazione.

Si dice che “le scimmie fanno quello che vedono”, ma noi essere umani non siamo molto lontani da questo tipo di comportamento.

Immagina di poter chiedere a quelle scimmie il perché picchiavano le ambiziose compagne che provavano a salire sulla scala della felicità e della libertà. Le risposte sarebbero state più o meno queste: ”Queste sono le regole!”, “Non lo sappiamo con esattezza, ma è così che si fa”, “Questo è quello che ci hanno sempre insegnato, abbiamo sempre fatto così”, “ Ma perché si, lo fanno tutti, quindi è giusto”.

Stai già iniziando a riflettere? Potrebbe essere che sei già consapevole che il mondo è pieno di grandi artisti che disegnano le vite degli altri.

Non so se con questo video state cominciando a capire l’importanza della Psicologia Primordiale, sopratutto della sua prima fase, quella del PULIRE LA MENTE.

Potrei parlare davvero per settimane intere riguardo a questa prima fase, la questione è davvero molto lunga e ampia, ma una cosa è certa: dobbiamo pulire le menti delle persone dalla manipolazione mentale e dalla propaganda che l’uomo ha subito dalle generazioni precedenti e da quella attuale.

Credo che state cominciando a capire che la mia disciplina è abbastanza scomoda perché va anche a smascherare la società artificiale nella quale viviamo.

Se la Psicologia Primordiale prende campo l’intera Matrix Mentale Intersoggettiva crollerebbe…

È per questo chi dovrebbe parlarne, non ne parla…

Sono già stato censurato nel 2010 con la mia Teoria della Realtà, per aver affrontato questi argomenti e molti altri, ma credo che adesso non accadrà di nuovo, e mi batterò affinché i miei libri arrivino nelle scuole, ci vorranno sicuramente molti anni, forse decenni.

Un giorno la Psicologia Primordiale verrà insegnata nelle scuole nel frattempo, continuerò a scrivere i miei libri e farò altri video su questi temi per aiutarvi a capire meglio quello che sta accadendo.

Se vuoi saperne di più iscriviti al canale e non perderti i prossimi video. A presto!