La Storia del Continente di Plastica.

Dovresti ascoltare con molta attenzione questa storia sul continente di plastica. Sai perché? Perché ogni anno ingerisci circa 4000 microparticelle di plastica!

Si, hai capito bene! Prenditi un paio di minuti per leggere questo articolo.

Devi sapere che tra l’America e l’Asia esiste un continente di cui si parla molto poco. È  grande come tre volte la Francia, ma non è un continente fatto di terra, dove nascono gli alberi e gli animali, ma è un continente fatto di 80.000 tonnellate di rifiuti, per la maggior parte materiale plastico (polietilene e polipropilene).

Fu scoperto negli anni 80 e le sue dimensioni purtroppo aumentano ogni giorno.

Purtroppo le brutte notizie non sono finite. Ci sono altre enormi isole galleggianti di spazzatura a giro per gli oceani.

Un disastro ecologico sottovalutato. Più di 12 milioni di tonnellate di plastica finiscono annualmente nell’oceano, ogni anno 25 milioni di animali marini vengono cancellati dagli oceani e i mari sono diventati il 30% più acidi mettendo a rischio l’intero ecosistema mondiale.

Diventa cosciente che senza un ecosistema funzionante, l’atmosfera non può funzionare. E senza una atmosfera che funziona, l’uomo non può sopravvivere.

Riesci a capire la gravità della situazione?

Continua a leggere se hai a cuore la tua salute e quella della tua famiglia (e poi diffondi questo articolo).

Pensa che tutto è nato per delle palle da biliardo. Fino alla metà dell’ottocento le palle da biliardo erano fatte in avorio, con le zanne di elefante. Era molto costoso realizzarle e ogni anno si uccidevano circa 12.000 elefanti. Era necessario trovare una alternativa, sia per ridurre i costi, sia per trovare una soluzione ecologica.

Allora un produttore di biliardi americano, decise di dare un premio per il chimico che avesse risolto il problema e il risultato fu la celluloide, una plastica artificiale brevettata negli USA da John Wesley Hyatt nel 1869.

È curioso notare quindi che la plastica era stata creata anche come materiale ecologico per salvare la vita agli animali. E lo stesso materiale per salvare l’ambiente adesso lo sta rovinando. Perché?

Naturalmente la radice di ogni problema è sempre l’ignoranza che deve essere contrastata con la cultura, leggere libri e una continua formazione. Con più cultura e più formazione ci sarebbe anche meno stupidità.

Si! L’Uomo è stupido!

Come si può creare delle cose usa e getta e monouso con un materiale indistruttibile? È stupido, non trovi?

Lo sai che una bottiglia in acqua impiega circa 500 anni per degradarsi? Attenzione! La plastica non è biodegradabile, ma fotodegradabile.

Significa che gli agenti atmosferici, come acqua, vento, sole la scompongono in microplastica. Quindi piccolissime particelle di plastica si diffondono nell’ambiente e finiscono per essere ingerite dagli animali che finiscono sulle nostre tavole.

Devo darti altre brutte notizie! Anche il sale marino è contaminato da microfibre di plastica e anche le acque dei rubinetti di tutto il mondo contengono tracce di microplastica.


Percentuale di campioni di acqua di rubinetto contenenti microplastiche prelevati in vari Paesi da OrbMedia

Studi rivelano che ogni anno finiscono nel tuo sangue circa 4000 microparticelle di plastica!

Abbiamo notato che l’inquinamento da plastica ha un forte impatto negativo sulla fauna, pensi che per la salute dell’uomo non sia lo stesso?

Come sempre l’uomo è l’artefice della propria situazione. Il continente di plastica è stato scoperto negli anni 80 e da allora è stato fatto molto poco e non sono state prese decisioni importanti per mettere fine a questo disastro.

Forse troppi interessi economici? Ma senza un pianeta dove poter vivere, a cosa servono i soldi?


“Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte, pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche”. Toro Seduto

Però, la colpa è anche delle persone comuni, che quando finiscono un oggetto di plastica, scelgono di non partecipare alla raccolta differenziata e scelgono di non aiutare il riciclaggio.

continente di plastica

Per non parlare delle “bestie” che gettano i rifiuti in terra, nell’erba, nei boschi, nelle spiagge, nei mari e nei fiumi. Per loro urge una tripla dose di cultura e formazione.

Purtroppo studi ci dicono che ci rimangono solamente 30 anni, e poi nel 2050 il peso della plastica sarà maggiore del peso di tutti i pesci presenti nei mari e negli oceani. Quindi ci sarà più plastica che pesci in mare! 

Questo è spaventoso. Abbiamo rovinato il pianeta più bello delle galassie!

Adesso ho bisogno della tua massima ATTENZIONE!

Tieni bene a mente che davanti ad ogni nuova scoperta, che sia un nuovo materiale, una nuova forma di energia o nuova tecnologia, l’uomo è chiamato ad una sfida, quella di essere all’altezza di quella scoperta.

Pensa adesso ai film di fantascienza dove l’uomo crea qualcosa, e poi questo qualcosa esce fuori dal suo controllo e mette in pericolo il mondo. Se ci pensi bene, queste non sono solo storie perché c’è un fondo di verità. In questi film ci sono insegnamenti celati e nascosti che mettono in guardia l’uomo sul suo futuro.

Ora apri bene la mente!

Dobbiamo essere all’altezza delle nostre tecnologie o rischiamo di essere spazzati via. (Pensa alla plastica, ai disastri nuclerari, ma anche all’abuso di smartphone che sta generando nuove gravi patologie).

Io non sono contrario all’evoluzione e il progresso tecnologico, ma c’è una cosa fondamentale da tenere bene in mente:

INSIEME ALL’EVOLUZIONE E AL PROGRESSO, DOBBIAMO FAVORIRE E SVILUPPARE UNA EVOLUZIONE CULTURALE, INTELLETTUALE, ETICA E MENTALE!

Altrimenti il progresso sarà un regresso fatto di nuovi disastri e catastrofi.

Dobbiamo tutti quanti, TUTTI, metterci una mano sulla coscienza e contribuire al cambiamento del futuro. Sai perché dovremo essere interessati al futuro? Perché è lì che andremo a vivere!!!

Adesso non importa che tu sia bianco, nero, rosso o giallo. Non importa da quale parte del mondo vieni. Siamo tutti abitanti di questo pianeta ed è arrivato il momento di unire le forze per far tornare a splendere il pianeta più straordinario delle galassie. Riprendiamoci il nostro paradiso terrestre.

Condividi subito questo articolo con le persone che ti stanno a cuore.

Da ora in poi pensa a come gestisci i tuoi rifiuti. Impegnati a riciclare e non alimentare il consumo di plastica!

BASTA PLASTICA! BASTA INQUINAMENTO!

Ripristineremo l’ordine naturale…