variazione degli stimoli

La Variazione degli Stimoli Continua di Zeloni Magelli

La Variazione degli Stimoli Continua è una teoria che ho cominciato ad elaborare durante i miei studi universitari di psicologia.

La Variazione degli Stimoli Continua è una scienza per modificare i propri comportamenti e processi mentali per essere più efficaci ed efficienti.

Tutto è nato studiando il programma di ricerche sperimentali di Elton Mayo e Fritz J. Roethlisberge (1924) che avevano avviato presso lo stabilimento della Western Electric Company di Hawthorne (Chicago).

I due sociologi stavano indagando sulla possibile relazione tra la produttività dei lavoratori e l’ambiente di lavoro.

Avevano condotto una serie di esperimenti per conoscere il grado di connessione esistente tra l’illuminazione e il rendimento.

Le rilevazioni basate sul livello di produttività raggiunto nelle diverse condizioni di illuminazione (variazione degli stimoli) avevano confermato una correlazione positiva tra le due variabili produttività e illuminazione.

La variazione degli stimoli causava un miglioramento globale delle prestazioni dei lavoratori e quindi un aumento di produttività dell’intero stabilimento

Ma le ricerche avevano messo in evidenza anche alcuni fattori psicologici latenti che condizionavano il comportamento manifesto degli operai.

I lavoratori che sapevano di essere osservati, attuavano un comportamento più efficiente, quindi gli esperimenti stessi avevano contribuito al miglioramento delle prestazioni lavorative e alla produttività della fabbrica.

variazione degli stimoli

Queste ricerche, insieme ad altre teorie di psicologia, hanno dato vita a quella che è oggi La Variazione degli Stimoli Continua di Zeloni Magelli.

Una scienza per modificare e influenzare i propri comportamenti e processi mentali per diventare più efficace ed efficiente in ogni campo della propria vita.

Questo manuale ad oggi non è acquistabile ed è disponibile solo per i miei clienti e studenti avanzati.

Ma su Amazon puoi trovare altri miei testi per la tua crescita personale e professionale.

Se vuoi diventare un mio cliente o studente privato puoi contattarmi sui miei canali social, mentre se vuoi partecipare ad i miei eventi mastermind vai sulla sezione eventi del mio sito e troverai tutte le informazioni.


storia del logo

Storia del Logo Double Excess - Dalla Band al Brand

Ecco la storia del logo della silhouette con le mutandine rosse!

Suonavo nella band che avevo fondato, i  Double Deuce, ma serviva un cambio di nome per dare una svolta e creare un progetto più serio.

Infatti il nostro nome era già registrato, c’erano molte band, molti locali che si chiamavano in quel modo. (Double Deuce era il locale del film: Il Duro del Road House)

Una sera avevo in testa una canzone di Kid Rock, Roll on, le sue parole mi risuonavano nella testa e mi sono soffermato su una frase “Money and Success” ma ascoltandola superficialmente avevo capito “Money in Excess”.

Mi piaceva un sacco il suono della parola Excess, allora visto che dovevamo cambiare nome alla band e mi stavo scervellando per trovare un’alternativa mi venne in mente di chiamare la band Double Excess.

storia del logo

Oltre al nome serviva un logo di impatto che comunicasse la nostra voglia di essere liberi, di mettersi a nudo e di esprimere i nostri sentimenti attraverso la musica.

Un logo senza paura che comunicasse libertà di espressione! In fondo l’Arte è una forma di trasgressione, di provocazione e di libertà.

Questa è la storia del logo della silhouette con le mutandine rosse abbassate! 🙂

Ogni volta, durante i nostri concerti, c’è sempre qualcuno che mi fa i complimenti per il logo e mi suggerisce di farci delle t-shirt.

Ed eccomi qua! Ho deciso di buttarmi e oggi comincia la mia grande avventura nel mondo dell’imprenditoria.

Oggi è il primo giorno ufficiale del marchio Double Excess 🙂

Voglio unire l’Arte alla Moda, la T-Shirt deve diventare una tela bianca dove gli artisti sono liberi di esprimersi.

storia del logo double excess

L’ARTE SALVERA’ IL MONDO!

Stiamo attraversando una delle fasi più acute di abbandono artistico e degrado culturale. Sostengo che la vera crisi non è economica ma morale.

La crisi economica è una conseguenza della crisi morale. La crisi economica e culturale che stiamo vivendo deve essere contrastata dalla riscoperta dei veri valori e dal riavvicinamento dell’uomo all’Arte.

Con Double Excess l’Arte può essere indossata!

Adesso che conosci la storia del logo, Se ti va, visita il sito www.doubleexcess.com 

A presto!


dinamiche di gruppo

Gruppi e Dinamiche di Gruppo: Il Contatto nell' Intergruppo e il Pregiudizio

Questo libro di Psicologia Sociale sulle dinamiche di gruppo è dedicato a chi ha censurato la mia tesi universitaria “LA TEORIA DELLA REALTÀ” e colgo l’occasione per ringraziare anche gli studenti che hanno assistito a tale delitto.

“Quando osservi le marionette capisci quanto è bello pensare in modo diverso, muoverti in modo diverso e provare cose diverse” Edoardo Zeloni Magelli

GRUPPI E DINAMICHE DI GRUPPO: Il Contatto nell’ Intergruppo e il Pregiudizio

Il pregiudizio è un tema che ha suscitato un grandissimo interesse nelle scienze umane e sociali, poiché fa riferimento ad ambiti e problemi – quali il rapporto con la diversità, la discriminazione, la convivenza civile, la pace, l’ interculturalità – di estremo rilievo teorico, pratico, politico.

Tale interesse si è intensificato a partire dal secondo dopoguerra, in relazione ai programmi discriminatori che si sono sviluppati intorno alle ideologie totalitarie, alle importanti forme di razzismo che hanno interessato gli Stati Uniti d’ America e in tempi recenti per l’ importante fenomeno migratorio che interessa l’ Europa.

Secondo l’ ipotesi del Contatto (Allport, 1954), l’ incontro tra membri di gruppi diversi, se avviene in condizioni favorevoli, può ridurre il pregiudizio.

Negli ultimi 20 anni, alcuni modelli teorici, che traggono la loro origine dalla teoria dell’ identità sociale (Tajfel, 1981), si sono proposti di estendere l’ ipotesi del contatto in particolare per individuare le condizioni che portano alla generalizzazione degli effetti positivi del contatto dai membri dell’ outgroup conosciuti (outgroup prossimale) ai membri dell’ outgroup non conosciuti (outgroup distale).

Ci sono fattori negativi come l’ ansia, l’ autoritarismo e le restrizioni normative che meritano una maggiore attenzione perché possono diventare dei punti chiave per la ricerca futura del contatto intergruppi.

Una tale enfasi consentirebbe una più completa comprensione delle condizioni che aumentano e inibiscono i potenziali effetti positivi del contatto.

Piuttosto che in un fenomeno situazionale, il contatto ha bisogno di essere piazzato in un contesto sociale, multi-livello e longitudinale.

 

A concludere il capitolo sulle “Suggerimenti per Strategie Didattiche” e il capitolo “Extra” sull’Effetto Alone e l’Effetto Pigmalione

Il libro Gruppi e Dinamiche di Gruppo: Il Contatto nell’ Intergruppo e il Pregiudizio è disponibile su Amazon, in lingua italiana, spagnola e inglese, sia in versione cartacea che digitale.

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teoria della realtà

La Teoria della Realtà di Edoardo Zeloni Magelli

La Teoria della Realtà

Davanti alla mole e alla complessità delle informazioni con le quali dobbiamo confrontarci, tendiamo a ridurre lo sforzo cognitivo e usiamo delle scorciatoie che ci portano ad una percezione approssimativa e distorta della realtà.

La Teoria della Realtà di Zeloni Magelli (2010) afferma:

“L’ uomo non può conoscere la realtà. La realtà è troppo complicata perché si possa sopravvivere in essa senza riuscire in qualche modo a semplificarla e ad ordinarla e questo processo implica una perdita di dati.

Questa perdita di dati da origine ad una realtà distorta che è diversa da quella originaria.”

Ognuno di noi ha le nostre credenze e anche davanti a prove evidenti che dimostrano che siamo in errore tendiamo ad ingannarci ricordando meglio le informazioni in linea con le nostre credenze dimenticando quelle che le disconfermano.

La realtà quindi diventa un nostro inganno, una realtà fatta di consonanze cognitive che in precedenza erano dissonanze.

La percezione errata della realtà ovviamente compromette l’affidabilità del giudizio di un docente sul profitto di un allievo e questo si ripercuote sul sistema economia – scuola – lavoro, innescando una reazione a catena pericolosa.

Nonostante tutto, questa non è una teoria “pessimistica”, perché in fondo non è poi così importante sapere come realmente stanno le cose e conoscere la realtà, lo scopo di ogni uomo è quello di realizzarsi, cercando di raggiungere la felicità e realizzare i propri sogni.

« Alcune persone si arrabbieranno molto se non fossimo in grado di dare un giudizio corretto, io appartenevo a quel gruppo di persone, ma ho cambiato idea. » Dott. Edoardo Zeloni Magelli

Fortunate saranno quelle persone che capiranno il vero significato di questa teoria.

Puoi trovare parte della mia Teoria della Realtà sul libro: Gruppi e Dinamiche di Gruppo: Il Contatto nell’ Intergruppo e il Pregiudizio

Disponibile su Amazon in formato cartaceo e digitale

teoria della realtà